Immagina di essere il capitano di una nave imponente. Hai avvistato acque pericolose all’orizzonte: una forte tempesta con onde altissime.
Ma cambiare rotta significa interrompere la cena a base di champagne dei passeggeri.
La maggior parte dei capitani oggi preferisce fissare meglio le sedie a sdraio e il pianoforte e poi redigere promemoria accorati sulla sicurezza marittima.
Ma, intanto, l’uragano si avvicina.
Facciamo chiarezza onde evitare equivoci: cambiare rotta non è mai semplice.
L’equipaggio, ovvero il vostro Team, è ben abituato alle sue routine, gli azionisti (se ne avete) si aspettano dividendi senza intoppi, e diciamocelo, non è facile essere quel capitano che si prende la responsabilità di rovinare la cena, sia pur per affrontare le tempeste che si avvicinano.
Tuttavia sappiamo bene cosa accade alle navi che antepongono il comfort momentaneo all’azione necessaria.
Le sfide ambientali che affrontiamo – dal collasso della biodiversità all’ingiustizia climatica, dall’immigrazione ai dissidi planetari – non sono più minacce lontane all’orizzonte.
Sono già qui, le stiamo vivendo.
Eppure, in molte sale riunioni nel mondo, la risposta rimane dolorosamente prevedibile: un altro, ennesimo documento strategico, un’altra promessa di zero emissioni nette, un altro obiettivo fissato comodamente per il 2030, il 2050 o al 2100, perché no?
Sì, abbiamo trattati globali in atto.
Sì, abbiamo obiettivi ESG (*).
E …sì, l’Umanità possiede le competenze tecnologiche per raggiungere lo zero netto.
Eppure…
Ammettiamolo: ciò che ci trattiene non è la mancanza di soluzioni, ma la mancanza di decisioni.
Abbiamo bisogno di leader abbastanza temerari, illuminati e competenti da tracciare una rotta completamente nuova, sfidare i presupposti fondamentali del business moderno e sperimentare modi di creare valore che servano sia il pianeta, che quel profitto che crea e diffonde prosperità collettiva.
Abbiamo enorme bisogno di leader con il coraggio di cambiare rotta ora, anche se saranno i primi capitani a rompere la formazione.
Oggi, la maggior parte delle iniziative di sostenibilità fallisce non per mancanza di tecnologia o risorse, ma per paralisi delle leadership.
Vediamole insieme…
La prima è la trappola del trimestre, in cui anche i leader ben intenzionati si trovano stretti tra gli impegni climatici e le aspettative di guadagno.
Segui qualsiasi call sui risultati trimestrali, e sentirai la tensione: ambiziosi obiettivi di sostenibilità bilanciati con attenzione contro i target finanziari di breve termine.
È come cercare di voler gestire la navigazione nella tempesta evitando di rovesciare i bicchieri di champagne: questo equilibrio precario ci tiene fermi.
Aggiungi la tua email per unirti alla nostra community e ricevere contenuti esclusivi direttamente nella tua casella postale!
Poi c’è il teatro dell’innovazione, dove le organizzazioni lanciano programmi di sostenibilità che sembrano trasformativi, ma che si fermano prima di apportare cambiamenti fondamentali.
L’industria dell’acqua in bottiglia ne è un esempio lampante: enfatizza bottiglie di plastica riciclata e confezioni “ecologiche”, ma evita di affrontare il problema di fondo del confezionamento e della spedizione globale di acqua, quando la maggior parte dei Paesi sviluppati ha ottima acqua potabile dal rubinetto.
È come assicurare le sedie a sdraio sui ponti e il pianoforte mentre si evita il discorso più grande.
Infine, c’è l’illusione della delega. Nell’ultimo anno abbiamo incontrato dozzine di brillanti cantori della sostenibilità con piani ambiziosi, ma la sostenibilità, o qualsivoglia innovazione non può essere delegata a un dipartimento separato, per quanto capace sia il suo leader.
È come cercare di trasformare digitalmente un’azienda creando un “dipartimento digitale”, mentre il resto degli uffici e del personale lavora ancora su carta.
ESG, acronimo di Environmental, Social and Governance, rappresenta un sistema di valutazione, noto anche come rating di sostenibilità, che misura l’impatto ambientale, sociale e di governance di un’azienda o organizzazione presente sul mercato.
Scarica gratis il tuo e-book esclusivo e ricevi consigli pratici per far crescere la tua attività turistica.
Inserisci la tua email per accedere subito a strategie innovative e restare aggiornato con la nostra newsletter.